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Il progetto di bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31
dicembre 2009, che il Consiglio di Amministrazione della
Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto è tenuto a predisporre
nel rispetto di quanto indicato dall’art. 34 dello Statuto,
viene redatto in modo da fornire una chiara rappresentazione dei
profili patrimoniali, economici e finanziari dell’attività
svolta dalla Fondazione e una corretta rappresentazione delle
forme di investimento del patrimonio, in osservanza delle
previsioni legislative e regolamentari in materia.
Il bilancio consuntivo della Fondazione, composto dallo Stato
Patrimoniale, dal Conto Economico e dalla Nota Integrativa, è
corredato di una relazione degli Amministratori sulla Gestione,
suddivisa in due sezioni: La Relazione Economica e Finanziaria
ed il Bilancio di Missione.
Ciò attua quanto dispone in materia l’art. 9 del Decreto
Legislativo 19.5.1999 n. 153.
Il Bilancio di Missione è stato formato applicando il modello
elaborato in ambito ACRI, con la partecipazione dell’Autorità di
Vigilanza, allo scopo di proporre un formato omogeneo di
rendicontazione.
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Circa l’attività degli Organi Collegiali della Fondazione, si
osserva che è stata sempre puntuale ed assidua, concretizzandosi
in 2 riunioni dell’Assemblea dei Soci, 3 riunioni dell’Organo di
Indirizzo, 10 riunioni del Consiglio di Amministrazione.
I Soci in carica al 31.12.2009 sono n. 91 di cui n. 87 di nomina
assembleare e n. 4 su designazione di enti locali territoriali.
I Soci onorari sono n. 12.
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L’attività istituzionale della Fondazione nel corso del 2009
è stata espletata in ottemperanza alle linee di operatività e
con gli obiettivi previsti nel Documento Programmatico
Previsionale deliberato dall’Organo di Indirizzo nel mese di
ottobre 2008, i cui contenuti fanno riferimento a quelli, più
generali, indicati dallo stesso Organo nel Documento
Programmatico Triennale 2008-2010.
La scelta dei settori rilevanti, decisa dall’Organo di indirizzo
in sede di approvazione del suddetto Documento Programmatico
Triennale 2008-2010, è avvenuta nel rispetto delle disposizioni
contenute nel Regolamento, di cui al Decreto Ministeriale n. 150
del 18 maggio 2004, previa una attenta valutazione delle attese
e dei bisogni del territorio.
L’ampio numero dei settori e il conseguente articolato panorama
di obiettivi, programmi ed interventi su cui si è dedicata, e si
dedica, la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto,
corrispondono alla missione che le è propria, di sovvenire alle
reali, difficili e molteplici esigenze della società del proprio
territorio.
Per quanto concerne le modalità di intervento, la Fondazione
nell’esercizio concluso ha confermato la propria tendenza al
sovvenzionamento dei progetti e delle iniziative di terzi,
attentamente vagliate e selezionate, assumendo nel contempo un
ruolo sempre più attento ed efficace nell’analizzare i problemi
e le possibili soluzioni.
Tra i molteplici e significativi interventi si evidenziano:
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L’attività della Fondazione si è svolta in un contesto non
facile in quanto, il 2009 è stato un anno certamente
significativo che va ricordato per la perdurante crisi economica
mondiale, anche se si incominciamo ad intravedere, sia pure tra
difficoltà, i primi segnali di una ripresa che si mostra lenta e
graduale.
Sia pure in un contesto economico difficile, la Fondazione è
riuscita ad essere vicina ai bisogni del territorio.
E’ bene evidenziare che il dovere di intervenire a favore della
società deve armonizzarsi con quello, altrettanto imperativo, di
bene amministrare le risorse disponibili per poter corrispondere
agli obiettivi che gli Organi istituzionali, ciascuno al proprio
livello di responsabilità, intendono perseguire.
Anche nel 2009 l’attività finanziaria della Fondazione ha
continuato ad ispirarsi a criteri di prudenza finalizzati a
salvaguardare i propri mezzi patrimoniali.
E’ nostro compito continuare a rispettare queste condizioni
rigorose al fine di meglio affrontare gli eventuali ulteriori
momenti difficili che potranno presentarsi nel 2010, non
escludendo, infatti, di dover intervenire in misura consistente
per fronteggiare le emergenze di natura economica e sociale che
potrebbero interessare la Comunità.
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Fra i fatti importanti successivi alla chiusura
dell’esercizio 2009, è doveroso segnalare l’avvenuta cessione da
parte di questa Fondazione a Banca CR Firenze spa della quota di
partecipazione detenuta in Casse del Centro spa. Come è noto, la
vendita si è resa necessaria per la salvaguardia del valore
stesso della partecipazione, che risulta illiquida e non
destinata a valorizzarsi.
A tal proposito si riafferma la nostra più volte manifestata
avversione alla prospettata fusione per incorporazione, poiché
si ritiene che Casse del Centro è stato l’elemento portante che
ha consentito alle casse partecipate di svolgere il ruolo di
banche locali.
L’operazione si è perfezionata in data 23 marzo 2010 con
corresponsione alla Fondazione di € 1,48 per azione posseduta,
prezzo ritenuto congruo sulla base delle perizie di valutazione
acquisite dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che con
nota 18 marzo 2010, anticipata via fax, ha comunicato che si
poteva procedere all’operazione deliberata.
Si aggiunge, inoltre, che il Presidente di Carispo spa, Alberto
Pacifici, con lettera del 18 marzo 2010, indirizzata al
Presidente della Fondazione ed al Presidente del Consiglio di
Gestione Intesa SanPaolo, Enrico Salza, ha comunicato la propria
indisponibilità di far nuovamente parte dell’organo
amministrativo della Carispo nell’imminente processo di
designazione e nomina dei componenti il Consiglio di
Amministrazione.
Si tratta di un decisione che riveste un importante significato
assunta dal Presidente Pacifici, al quale si esprime la piena
solidarietà per l’atto compiuto, ed il nostro ringraziamento per
l’attività espletata con grande impegno e con il conseguimento
di importanti e storici risultati.
Tale iniziativa si colloca in un momento particolare di Carispo,
oggetto di un processo organizzativo non condivisibile anche da
parte della Fondazione, che viene a ridurre, se non ad
eliminare, il ruolo autentico di una banca locale.
La Fondazione si sta da tempo attivando affinchè si ponga fine
all’azione di depotenziamento della Banca, il cui impoverimento
si riflette negativamente su tutto il territorio, ricercando
altre soluzioni più adeguate alle esigenze della clientela delle
nostre zone.
Infatti, dall’esame della bozza di Bilancio al 31.12.2009,
predisposta da Carispo, emerge uno scenario non confortante con
delle forti criticità, anche alla luce di molteplici ed
importanti attività non più svolte dalla banca stessa, che ne
determinano uno svilimento anche sotto il profilo dell’autonomia
gestionale.
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Prima di procedere alla presentazione e all’analisi della
relazione economico- finanziaria, del bilancio di missione,
dello stato patrimoniale, del conto economico e della nota
integrativa, è mia intenzione porgere un sincero plauso ai Soci
per la loro partecipazione alla vita della Fondazione, ai
Colleghi componenti l’Organo di Indirizzo e il Consiglio di
Amministrazione che con impegno, assiduità, e con alto senso di
responsabilità, hanno contribuito al conseguimento degli
obiettivi prefissati.
A tutti i componenti il Collegio dei Revisori va esternato lo
stesso sentimento per la rigorosa attività di vigilanza e per
gli importanti contributi offerti.
Da ultimo, desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutti
coloro che con intelligente collaborazione e dialogo hanno
consentito alla Fondazione di svolgere la propria azione di
sostegno alle necessità del territorio, nonché al Segretario
Generale ed alla Struttura apprezzandone la professionalità con
rinnovata stima.
Spoleto lì, 30 marzo 2010
IL PRESIDENTE