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BILANCI

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RELAZIONE SULLA GESTIONE 2009

INTRODUZIONE (del Presidente)


Signori membri dell’Organo di indirizzo e Signori soci,

prima di procedere alla illustrazione ed all’esame della Relazione e del Bilancio, intendiamo rivolgere un sentito omaggio alla memoria dei soci scomparsi nel corso del 2009: Antonelli Giovanni, Bellingacci Franco, Carandente Giovanni, Di Franco Lilli Maria e Dominici Romolo.
Alle famiglie rinnoviamo oggi i sensi del nostro più sentito cordoglio.

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Il progetto di bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2009, che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto è tenuto a predisporre nel rispetto di quanto indicato dall’art. 34 dello Statuto, viene redatto in modo da fornire una chiara rappresentazione dei profili patrimoniali, economici e finanziari dell’attività svolta dalla Fondazione e una corretta rappresentazione delle forme di investimento del patrimonio, in osservanza delle previsioni legislative e regolamentari in materia.
Il bilancio consuntivo della Fondazione, composto dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dalla Nota Integrativa, è corredato di una relazione degli Amministratori sulla Gestione, suddivisa in due sezioni: La Relazione Economica e Finanziaria ed il Bilancio di Missione.
Ciò attua quanto dispone in materia l’art. 9 del Decreto Legislativo 19.5.1999 n. 153.
Il Bilancio di Missione è stato formato applicando il modello elaborato in ambito ACRI, con la partecipazione dell’Autorità di Vigilanza, allo scopo di proporre un formato omogeneo di rendicontazione.

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Circa l’attività degli Organi Collegiali della Fondazione, si osserva che è stata sempre puntuale ed assidua, concretizzandosi in 2 riunioni dell’Assemblea dei Soci, 3 riunioni dell’Organo di Indirizzo, 10 riunioni del Consiglio di Amministrazione.
I Soci in carica al 31.12.2009 sono n. 91 di cui n. 87 di nomina assembleare e n. 4 su designazione di enti locali territoriali.
I Soci onorari sono n. 12.

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L’attività istituzionale della Fondazione nel corso del 2009 è stata espletata in ottemperanza alle linee di operatività e con gli obiettivi previsti nel Documento Programmatico Previsionale deliberato dall’Organo di Indirizzo nel mese di ottobre 2008, i cui contenuti fanno riferimento a quelli, più generali, indicati dallo stesso Organo nel Documento Programmatico Triennale 2008-2010.
La scelta dei settori rilevanti, decisa dall’Organo di indirizzo in sede di approvazione del suddetto Documento Programmatico Triennale 2008-2010, è avvenuta nel rispetto delle disposizioni contenute nel Regolamento, di cui al Decreto Ministeriale n. 150 del 18 maggio 2004, previa una attenta valutazione delle attese e dei bisogni del territorio.
L’ampio numero dei settori e il conseguente articolato panorama di obiettivi, programmi ed interventi su cui si è dedicata, e si dedica, la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, corrispondono alla missione che le è propria, di sovvenire alle reali, difficili e molteplici esigenze della società del proprio territorio.
Per quanto concerne le modalità di intervento, la Fondazione nell’esercizio concluso ha confermato la propria tendenza al sovvenzionamento dei progetti e delle iniziative di terzi, attentamente vagliate e selezionate, assumendo nel contempo un ruolo sempre più attento ed efficace nell’analizzare i problemi e le possibili soluzioni.

Tra i molteplici e significativi interventi si evidenziano:

  • Il sostegno alla Fondazione Festival dei Due Mondi ed all’Istituzione Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli”;
     
  • La Settimana Internazionale della Danza;
     
  • La ristrutturazione e l’arredo del Museo Nazionale del Ducato Longobardo presso la Rocca Albornoziana, la ristrutturazione del Santuario San Salvatore in Baiano di Spoleto, il restauro degli stemmi del Portico di Loreto in Spoleto;
     
  • Il Fondo di solidarietà delle Chiese Umbre;
     
  • L’acquisto e la donazione di attrezzature a vari Reparti del Presidio Ospedaliero di Spoleto (Oculistica, Rianimazione e Terapia Intensiva, Dialisi, Ginecologia, Radiologia e Medicina e Oncologia Medica), il cui si mostra sempre più insostituibile nel territorio.

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L’attività della Fondazione si è svolta in un contesto non facile in quanto, il 2009 è stato un anno certamente significativo che va ricordato per la perdurante crisi economica mondiale, anche se si incominciamo ad intravedere, sia pure tra difficoltà, i primi segnali di una ripresa che si mostra lenta e graduale.
Sia pure in un contesto economico difficile, la Fondazione è riuscita ad essere vicina ai bisogni del territorio.
E’ bene evidenziare che il dovere di intervenire a favore della società deve armonizzarsi con quello, altrettanto imperativo, di bene amministrare le risorse disponibili per poter corrispondere agli obiettivi che gli Organi istituzionali, ciascuno al proprio livello di responsabilità, intendono perseguire.
Anche nel 2009 l’attività finanziaria della Fondazione ha continuato ad ispirarsi a criteri di prudenza finalizzati a salvaguardare i propri mezzi patrimoniali.
E’ nostro compito continuare a rispettare queste condizioni rigorose al fine di meglio affrontare gli eventuali ulteriori momenti difficili che potranno presentarsi nel 2010, non escludendo, infatti, di dover intervenire in misura consistente per fronteggiare le emergenze di natura economica e sociale che potrebbero interessare la Comunità.

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Fra i fatti importanti successivi alla chiusura dell’esercizio 2009, è doveroso segnalare l’avvenuta cessione da parte di questa Fondazione a Banca CR Firenze spa della quota di partecipazione detenuta in Casse del Centro spa. Come è noto, la vendita si è resa necessaria per la salvaguardia del valore stesso della partecipazione, che risulta illiquida e non destinata a valorizzarsi.
A tal proposito si riafferma la nostra più volte manifestata avversione alla prospettata fusione per incorporazione, poiché si ritiene che Casse del Centro è stato l’elemento portante che ha consentito alle casse partecipate di svolgere il ruolo di banche locali.
L’operazione si è perfezionata in data 23 marzo 2010 con corresponsione alla Fondazione di € 1,48 per azione posseduta, prezzo ritenuto congruo sulla base delle perizie di valutazione acquisite dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che con nota 18 marzo 2010, anticipata via fax, ha comunicato che si poteva procedere all’operazione deliberata.
Si aggiunge, inoltre, che il Presidente di Carispo spa, Alberto Pacifici, con lettera del 18 marzo 2010, indirizzata al Presidente della Fondazione ed al Presidente del Consiglio di Gestione Intesa SanPaolo, Enrico Salza, ha comunicato la propria indisponibilità di far nuovamente parte dell’organo amministrativo della Carispo nell’imminente processo di designazione e nomina dei componenti il Consiglio di Amministrazione.
Si tratta di un decisione che riveste un importante significato assunta dal Presidente Pacifici, al quale si esprime la piena solidarietà per l’atto compiuto, ed il nostro ringraziamento per l’attività espletata con grande impegno e con il conseguimento di importanti e storici risultati.
Tale iniziativa si colloca in un momento particolare di Carispo, oggetto di un processo organizzativo non condivisibile anche da parte della Fondazione, che viene a ridurre, se non ad eliminare, il ruolo autentico di una banca locale.
La Fondazione si sta da tempo attivando affinchè si ponga fine all’azione di depotenziamento della Banca, il cui impoverimento si riflette negativamente su tutto il territorio, ricercando altre soluzioni più adeguate alle esigenze della clientela delle nostre zone.
Infatti, dall’esame della bozza di Bilancio al 31.12.2009, predisposta da Carispo, emerge uno scenario non confortante con delle forti criticità, anche alla luce di molteplici ed importanti attività non più svolte dalla banca stessa, che ne determinano uno svilimento anche sotto il profilo dell’autonomia gestionale.

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Prima di procedere alla presentazione e all’analisi della relazione economico- finanziaria, del bilancio di missione, dello stato patrimoniale, del conto economico e della nota integrativa, è mia intenzione porgere un sincero plauso ai Soci per la loro partecipazione alla vita della Fondazione, ai Colleghi componenti l’Organo di Indirizzo e il Consiglio di Amministrazione che con impegno, assiduità, e con alto senso di responsabilità, hanno contribuito al conseguimento degli obiettivi prefissati.
A tutti i componenti il Collegio dei Revisori va esternato lo stesso sentimento per la rigorosa attività di vigilanza e per gli importanti contributi offerti.
Da ultimo, desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutti coloro che con intelligente collaborazione e dialogo hanno consentito alla Fondazione di svolgere la propria azione di sostegno alle necessità del territorio, nonché al Segretario Generale ed alla Struttura apprezzandone la professionalità con rinnovata stima.


Spoleto lì, 30 marzo 2010

IL PRESIDENTE

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