IL CONTESTO DI RIFERIMENTO

La Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto svolge la sua attività prevalentemente nell’ambito del Comune di Spoleto (art. 1 , comma 4, dello Statuto); può comunque operare anche al di fuori di tale territorio e, in particolare, nelle zone caratterizzate dalla presenza storica dell’originaria Cassa di Risparmio e, in casi di interventi ad alto contenuto sociale e/o culturale, anche al di fuori del territorio nazionale.

La concentrazione delle risorse sulla città di Spoleto è attribuibile anche alla presenza di un elevato numero di associazioni ed organizzazioni che animano il tessuto socio culturale cittadino; inoltre la ricchezza del patrimonio artistico ed un rinnovato fermento intorno alle attività culturali spiegano l’intenso operato della Fondazione sulla Città.

La Fondazione opera in un territorio ricco di storia e di tradizioni, testimoniate dalla presenza di un patrimonio storico, artistico e culturale che concorre a renderlo pregiato, concentrato nel centro storico di Spoleto, ma diffuso anche nei centri minori. Si tratta di testimonianze di arte e architettura di grande valore storico rinomate a livello nazionale.

Spoleto pulsa di arte, cultura e storia; città che vanta la presenza di associazioni di livello internazionale, quali il Festival dei Due Mondi, il Teatro Lirico Sperimentale, il Centro Italiano Studi Alto Medioevo ed altre minori.

E’ anche una città che presenta una prestigiosa Galleria d’Arte Moderna, un Museo Nazionale del Ducato Longobardo presso la Rocca Albornoziana e, nel contempo, due teatri del ‘700, ed un teatro all’aperto (Teatro Romano) oltre ad altri importanti spazi (Rocca, Chiostro di S. Nicolò ed altri ancora).

Quanto sopra, unito alle altre dimensioni del capitale “naturale” - l’ambiente e le tradizioni locali -, sostiene un’industria turistica diffusa e avanzata e con prospettive di miglioramento.

Il turismo è sicuramente uno dei settori su cui punta maggiormente l’intero sistema produttivo locale. I margini di sviluppo sono ancora ampi. Occorre creare nuove imprese in settori come quello del restauro, della multimedialità, dell’editoria, del turismo.

Occorre aggiungere che il territorio spoletino, nell’esercizio 2008, non poteva non risentire della crisi che ha colpito anche l’Umbria, riveniente dal noto crollo mondiale che ha investito tutti i settori, riportato con ampia diffusione da mesi dai media.

La stessa Regione è intervenuta con provvedimenti per fronteggiare la crisi appellandosi anche alla collaborazione delle Camere di Commercio, della banche e delle fondazioni bancarie, sottolineando che il 2006 e 2007 hanno registrato una crescita che ha posto l’Umbria in testa alla graduatoria delle regioni, con in più i conti pubblici a posto, annotando che nel 2008 l’impatto della crisi è simile a quello di altre realtà.

Alla luce di tale contesto, caratterizzato da rilevante instabilità, non v’è chi non veda che si presenta difficile la effettuazione di valutazioni e stime attendibili circa le prospettive future; il 2009 sarà sicuramente contrassegnato da elementi di incertezza, pur nell’auspicio di una ripresa, tale da poter consentire il prospettarsi di un quadro meno aleatorio.
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