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SETTORI DI INTERVENTO

ARTE, ATTIVITA' E BENI CULTURALI

La pieve di San Gregorio a Castel Ritaldi

Presupposto per un buon intervento di restauro è la corretta metodologia della progettazione, che, nella fase preliminare all’intervento, deve mirare all’acquisizione di tutti quegli strumenti di interpretazione critica e di indagine tecnico-scientifica in grado di porre sia la direzione dei lavori che le imprese esecutrici nella condizione di una approfondita e attenta conoscenza del manufatto su cui si sta per operare.
Una chiesa romanica nei pressi di Castel Ritaldi, la Pieve di S. Gregorio, è stata oggetto di una tesi di restauro, discussa con il prof. Giovanni Carbonara all’interno della Facoltà di Architettura di Roma, dai laureandi Francesco Nigro e Giovanni Oliva. A loro, coordinati dall’arch. Roberto Santarelli, la Fondazione della Cassa di Risparmio di Spoleto ha affidato l’elaborazione di un progetto, che è stato messo a disposizione del Comune di Castel Ritaldi e approvato dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali Architettonici Artistici e Storici dell’Umbria.

Ne è scaturito l’intervento di restauro, reso ancor più urgente e improcrastinahile dai danni prodotti dal terremoto ed ora in corso di realizzazione grazie ad una erogazione del World Monuments Fund. La Pieve è il risultato di molteplici trasformazioni, tra le quali emerge la fase in cui venne realizzata la facciata (meta del XII secolo). Il progetto punta a favorire la giusta comprensione e lettura del manufatto, della sua storia e dei suoi valori.
La perdita dell’originario rosone e i deturpanti interventi successivi pongono il problema della riqualificazione dell’immagine della facciata, che emergera dal vaglio dei risultati di una serie di saggi.
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