BILANCI

BILANCIO 2020

RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

INTRODUZIONE DEL PRESIDENTE

Signori componenti dell’Organo di Indirizzo e Signori soci,

 

prima di procedere alla illustrazione ed all’esame della Relazione e del Bilancio, intendo rivolgere un sentito omaggio alla memoria dei soci Ciri Francesco, Graziosi Guido e Piccioni Aleandro scomparsi nel corso del 2020, alle cui famiglie rinnoviamo oggi i sensi del nostro più sentito cordoglio.

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 Il progetto di bilancio  relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020, che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto è tenuto a predisporre nel rispetto del vigente Statuto, viene redatto in modo da fornire una chiara rappresentazione dei profili patrimoniali, economici e finanziari dell’attività svolta dalla Fondazione ed una corretta rappresentazione delle forme di investimento del patrimonio, in osservanza alle previsioni legislative e regolamentari in materia.

Il bilancio consuntivo della Fondazione, composto dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, Rendiconto Finanziario e dalla Nota Integrativa, è corredato di una relazione degli Amministratori sulla Gestione, suddivisa in due sezioni: il Bilancio di Missione e la Relazione Economica e Finanziaria.

Il Bilancio di Missione è stato formato applicando il modello elaborato in ambito ACRI, con la partecipazione dell’Autorità di Vigilanza, allo scopo di proporre un formato omogeneo di rendicontazione.

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Relativamente all’attività degli Organi Collegiali della Fondazione, si osserva che è stata sempre puntuale concretizzandosi in 2 riunioni dell’Assemblea dei Soci, 4 riunioni dell’Organo di Indirizzo, 10 riunioni del Consiglio di Amministrazione.

I Soci in carica al 31.12.2020 sono n. 73, di cui n. 72 di nomina assembleare e n. 1 su designazione di enti locali territoriali.

I Soci onorari sono n. 4.

 La Fondazione continua a partecipare attivamente anche alle riunioni della Consulta delle Fondazioni Umbre, il cui coordinamento viene svolto attualmente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno.

 L’attività della Fondazione è stata espletata in conformità alle linee di operatività e con gli obiettivi previsti nel Documento Programmatico Previsionale deliberato dall’Organo di Indirizzo nel mese di ottobre 2019, i cui contenuti fanno riferimento a quelli, più generali, indicati dallo stesso Organo nel Documento Programmatico Triennale 2020-2022.

 La scelta dei settori rilevanti, decisa dall’Organo di Indirizzo in sede di approvazione del suddetto Documento Programmatico Triennale, è avvenuta nel rispetto delle disposizioni contenute nel Regolamento, di cui al Decreto Ministeriale n. 150 del 18 maggio 2004, previa una attenta valutazione delle attese e dei bisogni del territorio.

Il numero dei settori e il conseguente articolato panorama di obiettivi, programmi ed interventi su cui si è dedicata, e si dedica la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, corrispondono alla missione di sovvenire alle sempre più difficili e molteplici esigenze del territorio di riferimento.

 Anche nel 2020 il bando ha rappresentato una importante modalità operativa per selezionare le richieste di terzi. La nuova metodologia ha favorito una partecipazione sinergica consentendo una interessante condivisione di interventi ed obiettivi per migliorare il risultato dei singoli progetti dei vari Enti ed Associazioni. La Fondazione, inoltre, ha proseguito nella assunzione di un ruolo più diretto nell’espletamento della propria missione attraverso la effettuazione di progetti propri.

 Tra le molteplici attività proprie della Fondazione, merita di ricordare il sostegno all’edizione 2020 del Festival dei Due Mondi, dove nella serata inaugurale, in Piazza Duomo, è stato consegnato il Premio Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto al Maestro Giorgio Ferrara, Direttore Artistico della manifestazione, quale riconoscimento per l’attività svolta nel rilancio della manifestazione.

 Nel 2020 il contributo in favore dell’Istituzione Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” è stato aumentato al fine di permettere al Teatro di partecipare ad un bando regionale finalizzato alla realizzazione del progetto “Canto per la rinascita”.

Nel confermare la nostra vicinanza al Presidio Ospedaliero di Spoleto, sono state effettuate significative donazioni di apparecchiature in relazione alle esigenze conseguenti al Covid-19.

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 Non può sottacersi la gravità del perdurare della crisi che ha investito il Paese con notevoli ricadute anche sull’Umbria e sul nostro territorio, come emerge da un focus nel Rapporto redatto dalla Bankitalia Filiale di Perugia:  il settore più colpito è stato quello dei servizi, con effetti pesanti su alloggio, ristorazione e commercio non alimentare. Viene delineato un quadro molto condizionato dall’emergenza sanitaria e dall’incertezza sul futuro  che fa pensare a fine anno ad un calo del Pil regionale dell’11%.

 La Fondazione è riuscita, comunque, ad andare incontro ai bisogni della Comunità di riferimento, assicurando una presenza importante non solo per i contributi al no profit, ma anche attraverso una trasmissione di competenze e di azioni sinergiche che la pongono come un laboratorio di idee al servizio del territorio.

In una fase storica caratterizzata da tanti fenomeni di fragilità e frammentarietà, che vede l’aumento delle disuguaglianze sociali, la Fondazione ha insistito nella opera di costituire una rete virtuosa finalizzata ad avere una maggior fiducia sul futuro, con l’auspicio che le aspirazioni dei giovani possano crescere su un terreno fertile, in una prospettiva nella quale la Fondazione e le Fondazioni sapranno proporsi sempre più come soggetti innovativi e protagonisti nel Territorio per la affermazione di una cultura che sappia coniugare la capacità erogativa con la crescita economica, sociale e spirituale con alla base la dignità umana.

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Signori,

nel concludere, con l’approvazione di questo bilancio, il mandato del Consiglio di Amministrazione iniziato nel 2013, desidero sottolineare  un elemento che ha caratterizzato il nostro cammino, e cioè da una parte la stretta vicinanza  ed il prezioso supporto di tutti gli Organi della Fondazione in un rapporto di grande rispetto delle reciproche funzioni, dall’altra un profondo sentimento di apprezzamento, di fiducia e di calore trasmessoci dalla nostra Comunità nelle sue varie articolazioni.

Nel ricordare che già nel 2013 si parlava del “perdurare di una gravissima crisi economico-finanziaria” che interessava il nostro Paese, una crisi dalla quale non siamo mai usciti ed aggravata, nel tempo, dal sisma del 2016 e dal Covid 19, in questo difficile quadro, la Fondazione ha dimostrato di essere un soggetto costruttore di Comunità, svolgendo un ruolo significativo per la crescita e la coesione sociale con interventi di sostegno agli enti del terzo settore, al welfare, alla innovazione, alla scuola, alla cultura, al turismo, alle aree che sono state colpite duramente dalla crisi.

 E’ con piacere che si possono ricordare, senza un intento esaustivo, solo alcune note che hanno segnato l’azione di questa Istituzione:

  • Il Patrimonio netto nel corso dei due mandati (2013-2020) è aumentato da € 73.426.126 ad € 75.740.150.
  • Le Erogazioni effettuate nel periodo vengono quantificate in € 7.154.065,00.
  • Nel settore “Arte” sostegno a: Festival dei Due Mondi, caratterizzato negli ultimi anni dalla assegnazione del “Premio Fondazione Carispo” ad importanti protagonisti della manifestazione, quali Eleonora Abbagnato, Robert Carsen, Jean Paule Gaultier, Giorgio Ferrara; convegno “Investire in cultura. Perché?”; restauro altari Chiesa San Filippo Neri; mostra “Leoncillo nel centenario della nascita – ritorno alle fonti”; Istituzione Teatro Lirico Sperimentale per la valorizzazione dei giovani cantanti; restauro tetto Chiesa di Sant’Eufemia; ospitalità per la realizzazione della fiction “Don Matteo” a Spoleto; restauro conservativo della Chiesa della Manna d’Oro; mostra “Capolavori del 300”; restauro facciata fontana di Piazza del Mercato; restauro scalinata Basilica di San Pietro; Settimana Internazionale della Danza, Fondazione Centro Italiano di Studi sull’Altomedioevo; Accademia degli Ottusi.
  • Nel settore “Volontariato” sostegno a: Casa famiglia S. Antonio di Baiano (OAMI); sezione di Spoleto AIAS; Festa della Famiglia; Fattoria Sociale; Coop. Il Cerchio “Progetto Le Ville”; Fondo sostegno sociale con Caritas e Comune di Spoleto; Fondo di Solidarietà delle Chiese Umbre; ampliamento locali hospice “La Torre del Colle”; Fondo contrasto povertà educativa minorile tramite ACRI; progetto “Casa di accoglienza ai senza tetto”; Centro di Solidarietà “Don Guerrino Rota”.
  • Nel settore “Educazione” sostegno a: scuole di ogni ordine e grado del comprensorio spoletino con la donazione di LIM; realizzazione Laboratorio meccatronico presso ITS (tramite Consulta); donazione tornio a lettura digitale all’Istituto professionale di Spoleto; scuole di Norcia con affitto di moduli prefabbricati post sisma per lo svolgimento delle lezioni (tramite Consulta).
  • Nel settore “Salute Pubblica” ripetute donazioni di attrezzature ed arredi ai vari reparti dell’Ospedale di Spoleto, in particolare merita di ricordare la TC e i macchinari per far fronte all’emergenza Covid-19; installazione ascensore per facilitare accesso al nosocomio; borse di studio su specifiche professionalità mediche.
  • Nel settore “Sviluppo locale” sostegno a: imprese medio-piccole del territorio attraverso il progetto SVET di Casse di Risparmio dell’Umbria;  Panorama tour facendo conoscere la Spoleto delle meraviglie;  iniziative tramite giornalisti esteri per meglio divulgare la mobilità alternativa della Città di Spoleto, nonché partecipando a New York per l’evento “This is Italy”; “Task force restauratori per la Valnerina” (tramite Consulta); ristrutturazione sala polivalente a Scheggino; restauro Porta San Matteo; manifestazione “Dolci d’Italia”.
  • Nel settore “Ricerca scientifica” sostegno alla divulgazione dei nuovi sistemi nella olivicoltura.

 Tali iniziative si sono potute realizzare, in quanto la Fondazione è stata un investitore paziente che guarda a strategie di lungo termine, con una attenzione agli investimenti anche a impatto sociale e ambientale, mirando prudenzialmente ad una solidità che, attraverso il fondo di stabilizzazione, consenta di poter contare su una adeguata fonte erogativa nei prossimi anni.

 Un aspetto che non può tralasciarsi, e sul quale la nuova Amministrazione non potrà non impegnarsi, è la tutela della autonomia congiunta alla valorizzazione della missione della Fondazione, quale punto essenziale per favorire la crescita del nostro Territorio di riferimento.

 Nel percorso della Fondazione, dalla sua costituzione si sono consolidate energie preziose che la rendono maggiormente un autentico soggetto di sviluppo aumentando l’impatto e la efficacia degli interventi, nella consapevolezza del difficile momento che si sta attraversando, favorendo l’effetto moltiplicatore delle erogazioni, insistendo nei progetti che prevedano la partecipazione di più partners, supportando nella elaborazione della progettualità i soggetti interessati.

 Avendo come obiettivo la persona, la cultura, l’ambiente e la sostenibilità, sta sempre più scemando la visione di una Fondazione meramente erogatrice;  si sta affermando, invece, come esempio di qualificata esperienza che può e deve concorrere a favorire i processi innovativi, con particolare attenzione al digitale, finalizzati allo sviluppo della Comunità attraverso la propria capacità di ascolto e la flessibilità, sostenendo la formazione non solo scolastica, alimentando la propria creatività quale ricchezza che la nostra Istituzione ha acquisito nel lungo scandire della Storia di questo Territorio.

 

Nella prospettiva dello sviluppo locale il Territorio si presenta, quindi, come luogo di partecipazione, di dialogo, di espansione dei legami, di condivisione, dove la Fondazione si pone come operatore centrale avente una visione strategica nel lungo periodo nella valorizzazione di un quadro sociale e ambientale al cui centro c’è la Persona.

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 Infine, un vivo ringraziamento va rivolto al Ministero dell’Economia e delle Finanze ed alla nostra Associazione di categoria A.C.R.I. per la loro costante e preziosa disponibilità.

 Ed ancora, nel ringraziare cordialmente il personale per l’attività prestata, un particolare ringraziamento viene rivolto a tutti gli Organi della Fondazione per la loro fattiva collaborazione e competenza e per i contributi offerti, evidenziando il positivo rapporto professionale instaurato con il nuovo Collegio dei Revisori. Un saluto di operosa vicinanza va al Vice Presidente, al Consigliere anziano, al Vice Presidente dell’Organo di Indirizzo ed al Segretario Generale.

 

Spoleto lì, 26 marzo 2021                                                                                                    IL PRESIDENTE

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