BILANCI

BILANCIO 2019

RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

INTRODUZIONE DEL PRESIDENTE

Signori componenti dell’Organo di indirizzo e Signori soci,

prima di procedere alla illustrazione ed all’esame della Relazione e del Bilancio, intendo rivolgere un sentito omaggio alla memoria dei soci De Marchis Filippo, Mancini Petrelli Francesco, Marcelli Mario, Menconi Antonio scomparsi nel corso del 2019, alle cui famiglie rinnoviamo oggi i sensi del nostro più sentito cordoglio.
Desidero altresì ricordare, con commozione, la scomparsa della signora Alessandra Albini che è stata dipendente della Fondazione per lungo tempo, rinnovando la nostra stretta vicinanza alla famiglia.

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Il progetto di bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto è tenuto a predisporre nel rispetto del vigente Statuto, viene redatto in modo da fornire una chiara rappresentazione dei profili patrimoniali, economici e finanziari dell’attività svolta dalla Fondazione ed una corretta rappresentazione delle forme di investimento del patrimonio, in osservanza delle previsioni legislative e regolamentari in materia.
Il bilancio consuntivo della Fondazione, composto dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, Rendiconto Finanziario e dalla Nota Integrativa, è corredato di una relazione degli Amministratori sulla Gestione, suddivisa in due sezioni: il Bilancio di Missione e la Relazione Economica e Finanziaria.
Il Bilancio di Missione è stato formato applicando il modello elaborato in ambito ACRI, con la partecipazione dell’Autorità di Vigilanza, allo scopo di proporre un formato omogeneo di rendicontazione.
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Relativamente all’attività degli Organi Collegiali della Fondazione, si osserva che è stata sempre puntuale concretizzandosi in 3 riunioni dell’Assemblea dei Soci, 4 riunioni dell’Organo di Indirizzo, 12 riunioni del Consiglio di Amministrazione.
I Soci in carica al 31.12.2019 sono n. 75, di cui n. 74 di nomina assembleare e n. 1 su designazione di enti locali territoriali.
I Soci onorari sono n. 4.

La Fondazione continua a partecipare attivamente anche alle riunioni della Consulta delle Fondazioni Umbre, il cui coordinamento viene svolto, dal 1 luglio, non più dalla nostra Fondazione, ma dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno.

La attività della Fondazione è stata espletata in conformità alle linee di operatività e con gli obiettivi previsti nel Documento Programmatico Previsionale deliberato dall’Organo di Indirizzo nel mese di ottobre 2018, i cui contenuti fanno riferimento a quelli, più generali, indicati dallo stesso Organo nel Documento Programmatico Triennale 2017-2019.

La scelta dei settori rilevanti, decisa dall’Organo di indirizzo in sede di approvazione del suddetto Documento Programmatico Triennale, è avvenuta nel rispetto delle disposizioni contenute nel Regolamento, di cui al Decreto Ministeriale n. 150 del 18 maggio 2004, previa una attenta valutazione delle attese e dei bisogni del territorio.
L’ampio numero dei settori e il conseguente articolato panorama di obiettivi, programmi ed interventi su cui si è dedicata, e si dedica, la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, corrispondono alla missione di sovvenire alle sempre più difficili e molteplici esigenze del territorio di riferimento.

Anche nel 2019 il bando ha rappresentato una importante modalità operativa per selezionare le richieste di erogazione da deliberare, progetti accuratamente vagliati. La nuova metodologia del bando ha favorito una partecipazione sinergica consentendo una interessante condivisione di interventi ed obiettivi per migliorare il risultato dei singoli progetti dei vari Enti ed Associazioni. La fondazione ha proseguito nella assunzione anche di un ruolo più diretto nell’espletamento della propria missione attraverso la effettuazione di progetti propri.

Si ricorda la collaborazione con le altre fondazioni umbre (Consulta), che si è concretizzata anche con la Soprintendenza ABAP dell’Umbria attraverso la pubblicazione del bando ”Task Force Restauratori per la Valnerina” per la messa in sicurezza delle opere d’arte danneggiate dal sisma e collocate presso il deposito regionale di S. Chiodo, la cui attività è cessata nel febbraio 2020.

Tra le molteplici attività proprie della Fondazione, merita ricordare che nel periodo del Festival dei Due Mondi 2019, presso le nostre sale, sono state esposte alcuni quadri del M° Giuseppe De Gregorio, riscuotendo notevole successo ed aprendo sempre più la Fondazione alla fruizione delle sue opere da parte del pubblico; inoltre, è stato consegnato il Premio Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto allo stilista, autore, regista e scenografo Jean Paul Gaultier a conclusione della prima rappresentazione dello spettacolo “Fashion Freak Show”.

Nel 2019 specifico rilievo assume il contributo in favore dell’Istituzione Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli”, che ha continuato ad affermarsi con ampi riconoscimenti nell’insostituibile ruolo di valorizzazione dei giovani cantanti lirici.

Tra le iniziative in corso di realizzazione, che qualificano l’azione della nostra Istituzione, non si possono non ricordare il sostegno per restauro del portone ligneo della Porta San Matteo ed il ripristino della scalinata della Basilica di San Pietro, che valorizzano l’immagine della Città.

Nel confermare la nostra vicinanza del Presidio ospedaliero di Spoleto, si è ritenuto di impegnare una somma per agevolare l’ingresso al nosocomio dal parcheggio sottostante attraverso la collocazione di un ascensore per permettere, in particolar modo, agli utenti con problemi di deambulazione di accedere ai servizi ospedalieri.

In questo esercizio da parte della Fondazione è proseguito il sostegno alle categorie svantaggiate in un contesto reso più difficile anche dai ritardi che continuano a pesare sull’azione di ricostruzione, a seguito dei danni subiti dagli eventi sismici del 2016.
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Il permanere della crisi in cui versa il Paese non ha agevolato le prospettive di un risveglio economico e sociale della nostra Regione che si presenta “fanalino di coda dell’Europa”, come evidenzia il bilancio dell’Unione Europea (Eurostat Regional Yearbook 2019), anche il calo dei residenti nella Regione si presenta come un indicatore negativo che certamente non aiuta e l’Umbria, una volta annoverata tra le regioni più ricche d’Italia, adesso scivola verso sud, come sottolinea il rapporto ESG89 apparso sulla stampa.
L’andamento non favorevole viene confermato anche dagli studi della Banca d’Italia che osserva come le piccole e medie imprese non riescono a trainare più, restando ferme di fronte ad un mercato internazionale che esige un diverso dinamismo.

Una nota positiva giunge dal settore del turismo che si è definitivamente tolto di dosso il dramma del post sisma, registrando che negli ultimi mesi dell’anno 2019 ci sono stati dei dati molto positivi riguardanti, in particolare, il territorio spoletino, eugubino e l’orvietano.
Preoccupazioni e moniti sono stati espressi anche dalla Confindustria Umbra, secondo la quale la nostra Regione presenta difficoltà di crescita “anche a causa del peso del settore pubblico”.

In tale difficile contesto, la Fondazione continua ad andare incontro ai bisogni della Comunità di riferimento. Infatti, anche nel 2019, la nostra Fondazione ha assicurato una presenza importante non solo per i contributi al no profit, ma anche attraverso una trasmissione di competenze e di azioni sinergiche che fanno della Fondazione anche un laboratorio di idee al servizio del territorio.
In una fase storica caratterizzata da tanti fenomeni di fragilità e frammentarietà che vede l’aumento delle disuguaglianze sociali di fronte ad un aumento della ricchezza, la Fondazione ha insistito nella opera di costituire una rete virtuosa finalizzata ad avere una maggior fiducia sul futuro, con l’auspicio che le aspirazioni dei giovani possano crescere su un terreno fertile.

Nell’avviarci alla conclusione, duole rilevare la tremenda fase emergenziale senza precedenti che si sta attraversando a causa del coronavirus, e che pone il Paese nella crisi più drammatica dal dopo guerra ad oggi, che richiederà anche alle Fondazioni un impegno straordinario per superare questo gravissimo momento. Sicuramente anche la nostra Fondazione dovrà e saprà attrezzarsi per rispondere alle nuove sfide che seguiranno al processo di trasformazione della società italiana già in corso.
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Un vivo ringraziamento va rivolto al Ministero dell’Economia e delle Finanze ed alla nostra Associazione di categoria A.C.R.I. per la loro costante e preziosa disponibilità.

Infine, un cordiale ringraziamento a tutti gli Organi della Fondazione per la loro fattiva collaborazione e competenza e per i contributi offerti, in particolare al Collegio dei Revisori che hanno terminato il mandato, con il quale si è sviluppato negli anni un proficuo e propositivo rapporto professionale.

Spoleto lì, 27 marzo 2020
IL PRESIDENTE

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