BILANCI

BILANCIO 2018

RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

INTRODUZIONE DEL PRESIDENTE

Signori componenti dell’Organo di indirizzo e Signori soci,

prima di procedere alla illustrazione ed all’esame della Relazione e del Bilancio, intendo rivolgere un sentito omaggio alla memoria del socio Elvio Fantini, scomparso nel corso del 2018, alla cui famiglia rinnoviamo oggi i sensi del nostro più sentito cordoglio.

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Il progetto di bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, che il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto è tenuto a predisporre nel rispetto del vigente Statuto, viene redatto in modo da fornire una chiara rappresentazione dei profili patrimoniali, economici e finanziari dell’attività svolta dalla Fondazione ed una corretta rappresentazione delle forme di investimento del patrimonio, in osservanza delle previsioni legislative e regolamentari in materia.
Il bilancio consuntivo della Fondazione, composto dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, Rendiconto Finanziario e dalla Nota Integrativa, è corredato di una relazione degli Amministratori sulla Gestione, suddivisa in due sezioni: il Bilancio di Missione e la Relazione Economica e Finanziaria.
Il Bilancio di Missione è stato formato applicando il modello elaborato in ambito ACRI, con la partecipazione dell’Autorità di Vigilanza, allo scopo di proporre un formato omogeneo di rendicontazione.
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Relativamente all’attività degli Organi Collegiali della Fondazione, si osserva che è stata sempre puntuale ed assidua, concretizzandosi in 2 riunioni dell’Assemblea dei Soci, 3 riunioni dell’Organo di Indirizzo, 8 riunioni del Consiglio di Amministrazione.
I Soci in carica al 31.12.2018 sono n. 77, di cui n. 76 di nomina assembleare e n. 1 su designazione di enti locali territoriali.
I Soci onorari sono n. 4.
La Fondazione continua a partecipare attivamente anche alle riunioni della Consulta delle Fondazioni Umbre, il cui coordinamento viene svolto, al momento, dalla nostra Istituzione.
La attività della Fondazione è stata espletata in conformità alle linee di operatività e con gli obiettivi previsti nel Documento Programmatico Previsionale deliberato dall’Organo di Indirizzo nel mese di ottobre 2016, i cui contenuti fanno riferimento a quelli, più generali, indicati dallo stesso Organo nel Documento Programmatico Triennale 2017-2019.
La scelta dei settori rilevanti, decisa dall’Organo di indirizzo in sede di approvazione del suddetto Documento Programmatico Triennale, è avvenuta nel rispetto delle disposizioni contenute nel Regolamento, di cui al Decreto Ministeriale n. 150 del 18 maggio 2004, previa una attenta valutazione delle attese e dei bisogni del territorio.
L’ampio numero dei settori e il conseguente articolato panorama di obiettivi, programmi ed interventi su cui si è dedicata, e si dedica, la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, corrispondono alla missione di sovvenire alle sempre più difficili e molteplici esigenze del territorio di riferimento.
Anche nel 2018 il bando ha rappresentato una importante modalità operativa per selezionare le richieste di erogazione da deliberare, progetti accuratamente vagliati, assumendo nel contempo anche un ruolo più diretto nell’espletamento della propria missione attraverso la effettuazione di progetti propri.

Si sottolinea la collaborazione con le altre fondazioni umbre, che si è concretizzata nella emissione di un bando di idee per sostenere la ripresa e lo sviluppo delle aree colpite dal sisma del 2016, coinvolgendo così diversi Comuni interessati con l’attivazione di sinergie con organizzazioni del terzo settore in grado di valorizzare i “tesori” dell’area stessa per accelerarne la ripartenza. Con la Soprintendenza ABAP dell’Umbria è stato pubblicato un bando ”Task Force Restauratori per la Valnerina” per la messa in sicurezza delle opere d’arte danneggiate dal sisma e collocate presso il deposito regionale di S. Chiodo. Altra importante iniziativa condivisa è stata la ideazione e realizzazione del progetto di promovalorizzazione turistica denominato ”La regio VI Umbria attraverso l’antica via Flaminia e le sue diramazioni”.

Tra le molteplici attività proprie della Fondazione, merita ricordare che nel giugno 2018, è stato ufficialmente presentato presso la Sala Pegasus il secondo Quaderno d’Arte “La Collezione De Gregorio della Fondazione Carispo Sezione Contemporanea – Dipinti di Giuseppe De Gregorio 1959/2004”, saggio di Massimo Duranti con le testimonianze di Antonio Carnevale e Daniela De Gregorio.
Inoltre, nell’ambito del Festival dei Due Mondi, è stato consegnato il Premio Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto al regista Robert Carsen a conclusione della prima rappresentazione “The Beggar’s Opera”
Nel 2018 specifico rilievo assume il contributo in favore dell’Istituzione Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli”, che ha continuato a distinguersi nell’insostituibile ruolo di valorizzare i giovani cantanti lirici.

In questo esercizio da parte della Fondazione è proseguita l’opera di sostegno alle categorie svantaggiate in un contesto reso più difficile anche dai ritardi che pesano sull’azione di ricostruzione, a seguito dei danni subiti dagli eventi sismici del 2016.

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Per quanto riguarda la gestione del patrimonio, è notorio che la crisi finanziaria ha contrassegnato il 2018 come annus horribilis e come uno dei peggiori dopo la ‘grande depressione’, conseguentemente i dati rilevati non possono soddisfarci pur nella consapevolezza che avrebbero potuto presentare un livello peggiore. La Fondazione ha proseguito la strategia di investimento del patrimonio secondo criteri di prudenza e di diversificazione, e si sta attivando nella individuazione di altri strumenti finanziari al fine di assicurare un adeguato sostegno alla capacità erogativa.
Ma la crisi non ha solo una connotazione finanziaria, è anche economica e sociale, e anche la nostra Regione non poteva, ovviamente, non risentire di uno squilibrio che parte da lontano, con numeri che ormai parlano di una crisi strutturale con un conseguente aumento della disoccupazione, cui non è estraneo il territorio ove opera la nostra Fondazione.
Secondo il Direttore del Centro di ricerca e documentazione “Einaudi”, per il quale il 2018 è stato per l’Europa un anno orribile, “l’Italia racconta una storia diversa da quella francese o tedesca, una storia più bassa, persino dei paesi capitalisti emergenti”, e “l’Umbria presenta valori peggiori della media nazionale, sia in termini di prodotto interno lordo, sia nell’indicatore sintetico della libertà economica regionale”. Un quadro che preoccupa la stessa Confindustria Umbra, aggiungendo che dati negativi arrivano anche dalla Camera di Commercio di Perugia.

A nessuno sfugge che, con la globalizzazione, i territori vengono sempre più trascurati o abbandonati a se stessi, per cui diventa essenziale riscoprire una diversa e più umana dimensione della Comunità favorendo, anche da parte delle Fondazioni, una cultura della condivisione e della partecipazione ponendo al centro il Territorio come un corpus di valori.
In tale contesto, rimane fermo l’impegno a valorizzare i bisogni della Comunità da parte della nostra Fondazione, che può vantare uno storico radicamento sul territorio, nonché la vasta rete di relazioni, la competenza multi disciplinare, la capacità di ascolto dei tanti soggetti locali, la diversificazione dei propri organi e delle esperienze maturate, l’attenzione e la sensibilità verso l’innovazione.

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Un vivo ringraziamento al Ministero dell’Economia e delle Finanze ed alla nostra Associazione di categoria A.C.R.I. per la loro costante e preziosa disponibilità, ricordando che nel giugno 2018 si è svolto a Parma il XXIV Congresso Nazionale delle Fondazioni sul tema “Identità e cambiamento”, cui ha partecipato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, affermando che il contributo dato alla stabilità finanziaria – elemento prezioso per i risparmiatori italiani e, di conseguenza, per l’intero nostro Paese – anche nella qualità di investitori di lungo termine, fa delle Fondazioni “una delle ancore su cui l’Italia può contare per il suo futuro”.

Infine, un cordiale ringraziamento a tutti gli Organi della Fondazione per la loro fattiva collaborazione e competenza e per i contributi offerti.

Spoleto lì, 27 marzo 2019
IL PRESIDENTE

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